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sabato 24 aprile 2010

Assicurazioni per il fotovoltaico

Sempre più aziende si stanno specializzando nell'assicurazione contro furto e sinistri degli impianti fotovoltaici. Il panorama delle offerte è decisamente vario e con un po' di attenzione è possibile spuntare ottimi prezzi, ma anche grandi fregature.

Ma perché dobbiamo assicurare il nostro impianto?
Attualmente tutti gli istituti di credito (Banche e Finanziarie), se finanziano l'acquisto di un impianto richiedono tra le clausole contrattuali che l'impianto sia assicurato. Spesso propongono direttamente delle assicurazioni legate al prestito. In questi casi l'assicurazione più che utile diventa una necessità.

In realtà, a meno che non si tratti di un impianto a terra e di certe dimensioni, l'assicurazione per un impianto domestico o di media taglia, fino 20 KWp non è di certo indispensabile. Diventa un accessorio aggiuntivo.

Tra tutti sicuramente il danno più grave è il furto dei pannelli, ma immaginate un po' se dei ladri dovessero salire su un tetto per rubare un impianto fotovoltaico, quanto tempo e fatica impiegherebbero?
Inoltre le persone che si macchiano di questo reato sperano di poter vendere i pannelli rubati, ma non sanno che quei pannelli non sono utilizzabili. Perché ogni singolo pannello montato e connesso in rete ha un codice registrato presso il GSE. Se volessimo installare un impianto con pannelli rubati il GSE al momento della conferma di allaccio e della tariffa riconoscerebbe i pannelli rubati.

E per le catastrofi naturali?
Sebbene episodi tristi come il terremoto che colpì la città di l'Aquila sono per fortuna abbastanza rari, in quei casi l'assicurazione di un impianto potrebbe valere ben poco. Immaginate di ricostruire un impianto su una casa crollata che deve essere ricostruita, quanto tempo ci vorrebbe?

La grandine?
Il vetro che copre un pannello è molto resistente, su alcuni pannelli è possibile addirittura camminarci sopra, ma non è tutto. La grandine dovrebbe avere una forza tale da rompere un parabrezza di un automobile per rompere anche il vetro protettivo di un pannello.

In conclusione diremo che assicurare un impianto è si importante, ma non indispensabile. L'importante è che l'impianto non solo sia fatto a regola d'arte, ma che sia composto da materiale di prima scelta, garantito e efficiente. Bisogna ricordare che un pannello fotovoltaico è un prodotto estremamente raffinato e resistente che ha delle caratteristiche ben definite da certificazioni e controlli molto severi (CEI 61215).

Di regola un impianto ha queste garanzie:
1) Due anni di assistenza della ditta installatrice in caso di guasti relativi all'istallazione stessa dell'impianto;
2) Fino a cinque di garanzia sui materiali e sui difetti di fabbricazione;
3) Fino a 20 anni di garanzia sulla potenza. Le aziende serie fanno la differenza su questa voce. Ad esempio i pannelli FV della Helios Technology sono garantiti per una potenza fino al 90% per 10 anni e fino a ben 25 anni per una potenza dell'80%.


Fotovoltaico Abruzzo

sabato 26 giugno 2010

Banche e Fotovoltaico

Come richiedere il finanziamento

A seguito dell'entrata in vigore del nuovo D.M. del 19.02.2007 è necessario far pervenire in Agenzia una copia della domanda presentata al gestore della rete locale contenente:


  • Il progetto preliminare dell'impianto fotovoltaico con la scheda tecnica
  • Il preventivo di spesa relativo ai costi da sostenere per la realizzazione dell'impianto
  • L'elenco dei vincoli e delle autorizzazioni del fabbricato interessato alla costruzione
  • La documentazione che provi la data di inizio lavori (D.I.A.)

Cosa offre il mercato
Si stanno moltiplicando gli istituti bancari che hanno scelto di offrire ai clienti prodotti finanziari particolari per incentivare la realizzazione di scelte compatibili dal punto di vista ambientale.
Finanziamenti per l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili e di materiali di bioedilizia sono proposti da:
San Paolo ha un programma di finanziamenti per privati e imprese per incentivate a utilizzare fonti di energia pulita.
Banca Popolare Etica presenta una proposta di finanziamento per l’installazione di impianti per l’efficienza energetica e per la produzione di energia da fonti rinnovabili.
Banca Popolare Pugliese offre dei finanziamenti agevolati per impianti fotovoltaici.
San Paolo Imprese ha dei finanziamenti per le imprese interessate al contenimento dei consumi energetici e alla garanzia dell’approvvigionamento.
Gruppo UBI Banca (Banca Popolare di Bergamo, Banco di Brescia, Banca Popolare Commercio e Industria, Banca Regionale Europea, Banca Popolare di Ancona, Banca Carime, Banca di Valle Camonica, Banco di San Giorgio) sostiene le imprese ed i privati che intendono realizzare interventi concreti per incrementare l’utilizzo attento e consapevole delle risorse energetiche. In particolare il finanziamento ai privati (Progetto Citta’ Mia) viene oggi offerto dalla Banca Popolare di Bergamo ed i dettagli dell’offerta sono scaricabili dal sito www.bpb.it - sezione Territorio - Progetto Citta’ Mia.
Prestitempo - Gruppo Deutsche Bank - ha siglato un accordo con la Suntechnichs per finanziamenti di impianti fotovoltaici. L’offerta: copertura totale degli investimenti, massima facilità di accesso e nessuna spesa.

sabato 10 aprile 2010

La Cessione del Credito in parole semplici

L'incentivo in Conto Energia rappresenta un incentivo in conto esercizio. Un incentivo che paga quanto viene prodotto, giorno dopo giorno, per vent'anni, in energia elettrica, dall'impianto fotovoltaico. Al contrario un incentivo in conto capitale restituisce una quota unica (una tantum).

Con il conto energia si riceve quindi un incentivo, per ogni singolo KWh prodotto dall'impianto fotovoltaico.

La tariffa varia (vedi tabella sopra) a seconda della taglia e del grado d'integrazione archittettonica dell'impianto fotovoltaico installato. Questa tariffa viene pagata al titolare dell'impianto direttamente dal GSE.

Per cessione del credito si intende la cessione del diritto a ricevere la tariffa incentivante, maturata (per la produzione di KWh) dall'impianto, del titolare alla banca che eroga il finanziamento. 

Per essere ancora più semplici possiamo dire che la banca ritirerà direttamente l'incentivo maturato con il conto energia, al fine di ripagare il prestito richiesto dal titolare dell'impianto.
Il più grande vantaggio stà nella comodità del titolare che non dovrà pagare nulla, perchè sarà la banca che provvederà a ritirare quanto prodotto economicamente dall'impianto.
Un ulteriore vantaggio stà nella facilità di accesso al credito che questo sistema permette. Diversi istituti bancari erogano prestiti chirografici, ovvero senza garanzia o ipoteca, per coloro che attivano la cessione del credito alla banca stessa. E' abbastanza chiaro che la banca non ha bisognio di ulteriori garanzie, chi più dello Stato, rappresentato dal GSE può dare garanzia che l'impianto ripagherà da solo il suo costo?

Visualizza il modulo di "Cessione del Credito" dal sito del GSE.




Fonte: GSE

www.fotovoltaicoabruzzo.blogspot.com


martedì 11 maggio 2010

DOCET il software per la certificazione energetica degli edifici residenziali esistenti.



DOCET è uno strumento di simulazione a bilanci mensili per la certificazione energetica degli edifici residenziali esistenti. Il software è aggiornato secondo la metodologia di calcolo semplificata, riportata all'interno delle norme tecniche UNI TS 11300. 


DOCET nasce dalla ricerca di approcci semplificati per facilitare l’inserimento dei dati da parte di utenti anche senza specifiche competenze, definendo un’interfaccia che consente di qualificare dal punto di vista energetico edifici esistenti, in modo semplice e riproducibile. Lo strumento infatti si contraddistingue per l’elevata semplificazione dei dati in input e la riproducibilità delle analisi, senza tuttavia rinunciare all’accuratezza del risultato.
La nuova versione consente di definire geometrie anche complesse modificando, qualora l’utente lo ritenga necessario, i dati precalcolati di DOCET, come riportato nella successiva schermata.


La struttura complessiva dello strumento, suddivisa in moduli di calcolo (“Energia netta”, Energia Fornita”, “Energia Primaria”, “Certificazione energetica” e “Raccomandazioni”), è stata studiata e sviluppata secondo criteri di semplicità, chiarezza e intuitività.
Tutti i dati qualitativi introdotti sulla base della documentazione a disposizione e di un audit energetico minimo, e quelli non introdotti, vengono definiti quantitativamente in modo automatico dallo strumento.
Il motore di calcolo dettagliato e la disponibilità di output intermedi sufficientemente esaustivi permettono ai certificatori di effettuare analisi di post-processo.



DOCET calcola i seguenti indicatori prestazionali:
-         Fabbisogno di energia netta per riscaldamento (Epi,invol), raffrescamento (Epe,invol);
-         Fabbisogno di energia fornita per riscaldamento, acqua calda sanitaria e ausiliari elettrici;
-         Indice di energia primaria per riscaldamento (EPi), per acqua calda sanitaria (EPacs) e globale (Epgl);
-         Quantità di CO2 prodotta;
-         Risparmio economico ottenibile e tempo di ritorno semplice degli investimenti ipotizzati;
-         Classe energetica (da G ad A+).
Lo strumento è inoltre in grado di valutare il contributo dell’applicazione di collettori solari e pannelli fotovoltaici. Gli output relativi agli Attestati di Certificazione e Qualificazione Energetica sono quelli contenuti nelle Linee Guida nazionali per la certificazione energetica.


Un’ulteriore peculiarità di DOCET si trova nelle Raccomandazioni. Nell’ultima sezione del software è possibile definire i miglioramenti, in termini prestazionali, dell'edificio secondo i requisiti minimi al 2010 dei valori di trasmittanza termica e rendimento globale medio stagionale riportati nell'Allegato C del decreto legislativo 311/06.


Lo strumento infine offre due ulteriori tipologie di analisi:
Analisi parametrica: La prima analisi consente di determinare l'andamento del fabbisogno di riscaldamento (EPi,invol) e di raffrescamento (EPe,invol) al variare di una trasmittanza termica (espressa in % sul valore reale) corrispondente ad una sola tipologia di elemento di involucro tra quelle richieste (Pareti vericali, Copertura, Pavimento o Serramenti).
Analisi di sensibilità: La seconda analisi permette di individuare i parametri più sensibili, tra quelli possibili (trasmittanza termica pareti verticali, copertura, terreno e serramenti, fattore solare degli elementi trasparenti e rendimento globale medio stagionale), e confrontarli in un diagramma con scala da 1 a 100. I valori più elevati corrispondono ad una elevata priorità di intervento.

  

Quadro legislativo
Lo scorso 10 luglio sono state pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale con DM 26/06/09 le Linee Guida Nazionali per la Certificazione Energetica degli Edifici, nelle quali, per il calcolo degli indici di prestazione energetica dell'edificio per la climatizzazione invernale (EPi) e per la produzione dell'acqua calda sanitaria (EPacs), si fa riferimento al metodo di calcolo DOCET, predisposto da CNR ed ENEA, il cui software applicativo è disponibile gratuitamente sul presente sito internet, previa registrazione.
Nello specifico:
Le Linee Guida nazionali (DM 26 giugno 2009) consentono esplicitamente l’uso del software DOCET per la certificazione energetica di edifici residenziali esistenti con superficie utile massima pari a 3000 m2.
DOCET viene classificato secondo la dicitura riportata di seguito (Allegato A, paragrafo 4 al punto 2):
[…] Metodo di calcolo da rilievo sull’edificio o standard”, che prevede la valutazione della prestazione energetica a partire dai dati di ingresso ricavati da indagini svolte direttamente sull’edificio esistente. In questo caso le modalità di approccio possono essere:
ii. per analogia costruttiva con altri edifici e sistemi impiantistici coevi, integrata da banche dati o abachi nazionali, regionali o locali […]
In base alle Linee Guida di recente emanazione CNR ed ENEA non sono tenuti ad emettere alcuna dichiarazione di conformità per la certificazione del software DOCET; tale software infatti è già riconosciuto dal DM 26 giugno 2009 come metodo di riferimento nazionale per la certificazione energetica secondo metodo semplificato (Allegato A, paragrafo 5.2, punto 2):
[…] In merito alla metodologia di cui al punto 2ii del paragrafo 4, per il calcolo degli indici di prestazione energetica dell’edificio per la climatizzazione invernale (EPi) e per la produzione dell’acqua calda sanitaria (EPacs), si fa riferimento al metodo di calcolo DOCET, predisposto da CNR ed ENEA, sulla base delle norme tecniche di cui al paragrafo 5.1, il cui software applicativo è disponibile sui siti internet del CNR e dell’ENEA. […]
In base alle Linee Guida, CNR e ENEA definiscono le procedure di verifica e dichiarazione di software commerciali (Allegato A, paragrafo 5):
[…]Gli strumenti di calcolo applicativi dei metodi di riferimento nazionali (software commerciali) devono garantire che i valori degli indici di prestazione energetica, calcolati attraverso il loro utilizzo, abbiano uno scostamento massimo di più o meno il 5% rispetto ai corrispondenti parametri determinati con l’applicazione dei pertinenti riferimenti nazionali.
La predetta garanzia è fornita attraverso una verifica e dichiarazione resa da:
-         CTI ed UNI per gli strumenti che hanno come riferimento i metodi di cui al paragrafo 5.1 e 5.2, punto 1;
-         CNR, ENEA per gli strumenti che hanno come riferimento i metodi di cui al paragrafo 5.2, punti 2 e 3. […]
che si riferiscono ai metodi di cui al paragrafo 5.2, punti 2 e 3, in merito alla metodologia di cui al punto 2ii e 2iii del paragrafo 4.
Considerazioni
Considerando quanto la Comunità ha più volte ribadito in documenti e manifestazioni della UE relativamente alla promozione e sensibilizzazione degli utenti sulla tematica dell’efficienza energetica e, nel caso specifico, della certificazione energetica degli edifici si deve tener conto di alcuni aspetti ripresi anche nei DLgs 192/05 e smi, DLgs 115/08, nel DM 59/09 e nelle Linee Guida Nazionali. Tale quadro legislativo è orientato a contenere gli oneri per gli utenti finali, disporre di metodi di calcolo semplificati e snellire le procedure. In quest’ottica si deve riflettere sul fatto che l’obiettivo per il successo della certificazione energetica non si focalizza nella realizzazione di strumenti commerciali che rispondano pienamente alle norme UNI TS 11300: 1 e 2 e le implementino in modo dettagliato, come previsto dalle Linee Guida, ma anche nella realizzazione di strumenti semplificati che, nel rispetto della metodologia presente nelle UNI TS 11300, rispondano ad una domanda di mercato.

sabato 20 marzo 2010

CESSIONE DEL CREDITO PER UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO

Cessione crediti e finanziamento impianti

Al fine di facilitare il finanziamento degli impianti fotovoltaici è contemplata la cessione dei crediti derivanti dal riconoscimento delle tariffe incentivanti.
Il GSE sottoscrive, inoltre, un Accordo Quadro con gli istituti finanziari che ne fanno richiesta. Tale accordo facilita le modalità di comunicazione della cessione dei crediti effettuata dai soggetti responsabili degli impianti fotovoltaici.
Di seguito l'elenco degli Istituti che hanno sottoscritto l'Accordo Quadro
Ma cos'è la cessione del credito?
E'un rapporto contrattuale con cui l'utente, ovvero colui che ha la proprietà di un impianto fotovoltaico, cede il proprio credito che ha nei confronti del GSE grazie alla tariffa incentivante (conto energia) che gli spetta, alla banca o istituto finanziario che eroga il prestito. Quindi l'incentivo sarà versato direttamente in banca per ammortizzare l'investimento dell'impianto stesso.

Definizione tratta da Wikipedia:

La cessione del credito è un negozio dispositivo con cui si trasmette un diritto ad un altro soggetto che subentra nel rapporto obbligatorio; in forza di esso avviene una modificazione soggettiva del rapporto obbligatorio dal lato attivo.
La cessione è un termine usato solitamente per il trasferimento dei diritti di credito e dei diritti personali di godimento, nonché di altre posizioni soggettive parziali; è un termine che perciò può riguardare anche i cd. acquisti derivativo-costitutivi, in base ai quali -sulla base di una posizione soggettiva più ampia- si trasferisce una posizione soggettiva più ristretta.
I termini trasferimento e cessione non sempre coincidono: il primo di solito investe i diritti reali e implica l'acquisto dell'intera posizione soggettiva che faceva capo al dante causa.


È possibile la cessione del credito per un impianto fotovoltaico?
Si.


Come deve essere comunicata l’eventuale cessione del credito?
La cessione del credito deve essere notificata al GSE a mezzo ufficiale giudiziario.

Quali requisiti deve avere l’atto di cessione del credito?
La procedura prevede che l’atto di cessione dei crediti (ed eventualmente la sua revoca) ovvero il mandato irrevocabile all’incasso,
presenti:
la firma autenticata ;
nei casi in cui il soggetto responsabile sia una persona giuridica, l’attestazione dei poteri di firma del sottoscrittore devono essere
dimostrati attraverso certificazione notarile o idoneo documento della Cancelleria commerciale del Tribunale o della C.C.I.A.A. (con data
del certificato non anteriore a 90 giorni dall’atto di significazione);
notifica al GSE a mezzo Ufficiale Giudiziario.

Vi sono altre modalità operative per attivare la cessione del credito?
La comunicazione di cessione del credito può avvenire mediante una procedura semplificata nel caso in cui il soggetto cessionario sia un primario Istituto bancario che abbia sottoscritto con il GSE apposito accordo quadro.

Di seguito un elenco degli istituti finanziari che hanno sottoscritto l’Accordo Quadro alla data odierna:
www.fotovoltaicoabruzzo.blogspot.com